Antintrusione - Esiste una NORMATIVA

I sistemi di sicurezza permettono la rilevazione e la segnalazione di situazioni anomale che potrebbero mettere a rischio la sicurezza di cose e persone.

La tecnologia si è evoluta, diversificando le protezioni a seconda dell'ambiente da proteggere. Ambienti esterni ed interni presentano disturbi e peculiarità assolutamente differenti, così come differenti sono le necessità di protezione di un'abitazione rispetto ad un'industria, di una villa rispetto ad un appartamento, e così di seguito.

Queste  peculiarità  e  diversità  sono  state  studiate  dal  Comitato  Elettrotecnico  Italiano (CEI) ed hanno generato una  norma specifica: la CEI 79-3 che si occupa di definire DOVE, COME ed IN CHE MODO realizzare la protezione antintrusione.

 

La norma propone un modello matematico che tiene conto di coefficienti in grado di definire il livello di sicurezza dei vari 'anelli' in cui è possibile schematizzare l'ambiente da proteggere. Questi coefficienti sono detti 'coefficienti di insuperabilità' e rappresentano la raffinatezza con cui l'anello è protetto.

 

Dettagli sulla normativa CEI 79-3 possono essere trovati nella sezione ARTICOLI.

 

È interessante notare che non si tratta di una norma di prodotto, bensì di impianto. Il presupposto è che sia inutile utilizzare i migliori prodotti antintrusione se poi non sono installati adeguatamente (passaggio dei cavi non protetto, protezione parziale, poca robustezza nella teletrasmissione ecc). Così facendo la norma indica chiaramente in che modo vada realizzata la protezione, insistendo meno sui prodotti per realizzarla (purché dotati di certificazione intrinseca).